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02/08/2015Siti archeoligici

Castelpagano


La Fortezza di Castelpagano, si presenta a pianta quadrangolare, il cui perimetro misura 150mt circa, con una torre pentagonale a SO e due torri circolari: una piccola, con funzione di avvistamento a SE, e l’altra, più grande, a Nord, con funzione di fortificazione per le cisterne interne che servivano alla conservazione di derrate alimentari e, quindi, al sostentamento del castello.
Al centro della fortezza è presente un pozzo cisterna che raccoglieva acqua piovana. Sono ben visibili, sulla base della lettura delle murature, le fasi di espansione del castello, sorto in età Normanna e sviluppatosi in epoca federiciana. Dalla fortezza si espande il borgo che, come visibile in pianta, ha strutture riferibili ad abitazioni ma soprattutto un grande numero di cisterne circa 80, che avevano la funzione di depositi per derrate alimentari quali acqua e frumento. Interessante è anche la Chiesa ad aula unica, orientata NS che, dopo l’indagine della Soprintendenza, ha restituito l’antico campanile e un pavimento a raggiera formato da grandi tessere di calcare, mentre nell’ipotetica sacrestia vi è un pavimento in opus spicatum costituito di ciottoli di fiume.
Notizie storiche: Dalle fonti d’archivio sappiamo della sua presenza sin dagli inizi dell’ XI secolo quando, nella descrizione dei confini dell’abbazia di San Giovanni de Lama per la conferma dei beni da parte del catapano Basilio Bojoannes, appare già il confine di detta abbazia con Castelpagano. Successivamente, troviamo Castelpagano nel 1095 con Guimondo, in veste di castellano, incaricato dal conte Enrico del Gargano, mentre nel 1098 il normanno Riccardo, succede a Guimondo. Riccardo dovette restare castellano fino al 1106, quando il duca Ruggero Borsa sconfisse il nuovo conte del Gargano e di Lucera, Guglielmo I, che nel 1101 era succeduto al fratello Enrico. Riccardo, vassallo del conte del Gargano, venne sostituito dal catapano Farualdo, che aveva ottenuto dal duca l’amministrazione di Castelpagano, Monte Sant’Angelo e Vieste. Nel 1137, mentre imperversava la lotta per il controllo del Ducato di Puglia tra Ruggero II d’Altavilla e Rainolfo d’Alife, suo cognato e traditore, l’imperatore tedesco Lotario II di Supplimburgo (1060-1137), sceso in Italia in appoggio a Rainolfo, assediò Castelpagano, difeso dal castellano Riccardo, uomo del conte Simone del Gargano. In un primo momento Castelpagano resistette all’assedio ma, dopo la minaccia di radere al suolo la città e di trucidare tutti gli abitanti, Riccardo si arrese agli assalitori. Successivamente, quando Ruggero II riconquistò il Ducato, fece arrestare ed abbacinare Riccardo, per essersi arreso. Nella seconda metà del XII secolo, Castelpagano è feudo di due cavalieri in demanio a Ugo filius Raynaldi filii Guillelmi, insieme al casale di San Eleuterio, (insediamento sottostante Castelpagano) feudo di tre cavalieri. Dalle fonti iconografiche, conservate presso l’archivio della “Dogana delle Pecore” sappiamo che verso la fine del XV secolo, Castelpagano era in stato di abbandono.

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