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 di  Admin

Fauna


πŸ“† 22/08/2013

Gazza ladra

La gazza, definita anche gazza ladra in quanto fortemente attirata dagli oggetti brillanti, è un uccello facente parte della famiglia dei corvidi.

Si nutre principalmente di insetti e frutti, ma anche di uova di altri uccelli.

Per quanto concerne la riproduzione, le gazze arrivano a deporre sino ad otto uova, di cui si prendono cura per circa venti giorni; le gazze costruiscono dei forti nidi tra gli alberi dove si isolano con il compagno durante l'accoppiamento.

Tali nidi possono essere individuati nelle zone che solitamente la gazza frequenta oppure può essere scelta per la nidificazione una zona migliore.

Trascorsi circa venti giorni dalla nidiata, le gazze lasciano i piccoli liberi.

La gazza presenta zampe slanciate ed una coda lunga, sproporzionata rispetto al corpo piuttosto minuto.

Ha una lunghezza di circa 45 cm ed un'apertura alare che non supera i 50 cm; il peso della gazza varia dai 200 ai 250 grammi.

E' possibile trovare le gazze in qualsiasi ambiente, anche a forte densità  abitativa di esseri umani, come possono essere le città .

La gazza è infatti in grado di modificare le proprie abitudini in relazione al luogo in cui si trova, manifestando un forte spirito di adattamento. In genere è possibile trovarla in Eurasia, in Europa occidentale, ma anche in zone del Nord America con clima temperato ed in Giappone.

La gazza non ha goduto di buona fama durante il periodo medievale, poichè era considerata uccello delle streghe e, come tutti i corvidi, uccello del patibolo.

Tale credenza ha origini ancora più antiche, in quanto la gazza, nella mitologia germanica, era considerata messaggero degli dei ed in particolare della dea greca Hel, dea della morte.
Ad essa è associato anche l'èaggettivo gazza ladra non solo per l'attrazione per gli oggetti metallici, ma soprattutto per l'abitudine che ogni gazza coltiva, di depredare i nidi degli altri uccelli.

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πŸ“† 22/08/2013

Donnola

Ha un corpo affusolato, esile ed elegante, da cui deriva la sua grande agilità . Ha una lunghezza variabile tra i 20 e i 35 cm, e pesa tra i 40 e i 130 gr negli esemplari più grossi. La testa è leggermente schiacciata, il muso corto con lunghe vibrisse, collo lungo, zampe corte e unghie afffilate. Le orecchie sono corte e gli occhi piccoli e vivaci. Le parti superiori sono marroni e quelle inferiori bianche, ma senza una linea di separazione netta, la coda è corta e ricoperta di peli. La pelliccia, morbida e densa, è di colore brunorossastro-brunochiaro sul dorso e bianca sul ventre e all'interno degli arti.
Nel periodo invernale il mantello diventa più chiaro e più folto, ma alle nostre latitudini non arriva ad assumere il candore che invece assume negli esemplari che vivono nel Nord Europa. La femmina è più piccola del maschio.
Le sue spiccate doti di agilità  e velocità  gli permettono di sorprendere le prede senza che queste abbiano il tempo di accorgersene. E' in grado anche di arrampicarsi, scavare e nuotare, caccia volentieri topi, ratti, uccelli e conigli.
Ha abitudini prevalentemente notturne, ma la si può incontrare anche di giorno durante la buona stagione, si costruisce la tana sotto terra, senza scavare ma utilizzando tane di altri animali, in buchi o tra le radici degli alberi, in mucchi di pietre, fienili e fori di muri e la imbottisce con peli, piume, penne e crini.

HABITAT
La Donnola vive in una grande varietà  di ambienti, dalla pianura alla montagna, dove si spinge fin oltre i 2.000 m. Frequenta terreni coltivati, siepi, cespugli, boscaglia, ambienti rurali, soprattutto in zone secche e asciutte, purchè sia disponibile acqua da bere.

Fonte: www.parcogargano.it

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πŸ“† 22/08/2013

Ricci

Il riccio è un piccolo mammifero esclusivamente notturno.
Ha il corpo ricoperto da spine che gli per permettono di difendersi da predatori più grandi.
Quando si sente minacciato si chiude è diventa una palla di spine.
E facile trovarli nei giardini o per le strade.
Ogni anno molti ricci perdono la vita
a causa dei fuochi appiccati per bruciare l'erba
e le foglie secche

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πŸ“† 21/08/2013

Tartarughe

Testudo hermanni è diffusa in Europa. Si divide in due sottospecie, Testudo hermanni hermanni (Thh) e Testudo hermanni boettgeri (Thb).
La prima è diffusa in Europa occidentale (Spagna, Francia e Italia), la seconda in Europa orientale (paesi dell'est Jugoslavia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania e Turchia occidentale).

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